Il Sogno del giorno: 8 Luglio 2021

Erit Utopia.

Il cielo e l’orizzonte difficilmente possono capirsi. Oltre questa linea apparente, lungo la quale scorre la nostra personale percezione, si racconta la presenza di un’arte clandestina e spaesata, che riassume e accoglie le forme più felici dell’esperienza e approfondisce il senso amaro e duro della realtà: l’esperanto del pensiero…

C’è il sogno quotidiano che mette una parola dietro l’altra, una riga dietro l’altra, una frase dopo l’altra, e il tuo silenzio. Ordinato, insistente, nitido. Un giorno dopo l’altro, una lettura dopo l’altra, un divertimento dopo l’altro. La cosa più singolare di questa stranezza è che, a un certo punto,  questo pianificato e giornaliero arbitrio sembri naturale…

Dove domina la famelica massa, la storia non si fa in profondità, ma in estensione. Non è importante da dove vieni, ma dove vuoi andare. Guarda l’orizzonte. Non si muove, non si sposta, non si raggiunge. E se lo smarrimento si posa sul tuo sguardo, è solo un’avventura nostra, non sua. E’ lì, oltre quella linea apparente che delimita un piccolo e insignificante presente, che trabocca l’Utopia. Non pensarla. Non pronunciarla. Lasciala in pace. Lei si chiama Erit…

Per restare al nostro posto non ci basta il mondo intero…

  

 

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