Avanza la trasmissione automatica di un certo modo di vedere la vita, di giudicare, di comportarsi. La sua “discesa in campo” avvenne il 26 Gennaio 1994; il consenso a donna Giorgia, inizia da qui…
Culturalmente dilaga la corsa alla conquista del tempo, rispetto alla quale la lentezza dell’approfondimento diventa un impaccio. La sensibilizzazione è acqua fresca, un’innocua modalità per scaricare le coscienze, incapace di andare oltre i suoi schemi…
Si afferma una nuova modalità espressiva basata sull’abitualità, sulla prospettiva statica, sull’accettazione stessa del problema, in modo da non distogliere lo sguardo del pubblico da una fissità funzionale acritica e passiva…
La gente intrappolata dalla forza di convincimento e penetrazione di questa strumentalizzazione culturale, non vede più quello che ha davanti agli occhi, ma solo quello che ha nella mente…
Tutto ciò che richiede anche qualche passaggio in più, dalla lettura, all’acquisizione dei significati nascosti nelle parole, alla loro comprensione e alla finale trasformazione in azioni costa troppa fatica. E raccoglie niente…
Anche quelli che si dimostrano consapevoli sono pronti a sopprimere chi tenta di dire loro che fuori esiste un altro mondo, delle alternative all’essere conformi, una possibilità a distinguersi, a cambiare le regole del gioco…
Se certe cose non esistono è perché non siamo più in grado di pensarle e costruirle. Trascinati nella palude del chiacchiericcio alla ricerca dell’effimero, che ora paralizza e dopo ora addormenta…
