Incompleto grigio – Episodio 6 –

In un tempo conficcato nel presente ma ben lontano dall’ascolto del presente la parola è un’attività promozionale, e con tante temperature psicologiche diverse riprende il suo incessante automatico e macchinoso fluire…

Una volta constatato che la narrazione è superflua o mero pretesto, perché soltanto la sensazione di partecipazione conta, sembrava non interessarmi lo spazio in sé…

Quel che aleggiava era la distorsione di quanto questa società porta dentro, diversa dalla distorsione che mi sommergeva per il resto del tempo. Il significato non era raggiungibile attraverso la semplice lettura, i cui contorni erano finiti, definiti da un’ipotetica comprensione…

La mia espressione rifletteva così tendenze di carattere riflesso. La parola acquistava un senso nell’essere circondata dal silenzio, e il silenzio acquistava un senso nell’essere arrivato dalla parola…

E come per il viandante ha uguale interesse se il paesaggio sia naturale o artificiale perché comunque gli rivela qualcosa di sé, così io sognatore avevo qualcosa da imparare sia da quel poco di verità sia da quel molto di mistificazione che la realtà mi offriva…

Perciò non porto alcun rancore a quell’immagine menzognera del presente. Ora mi sembra di non averla mai presa in considerazione. Volevo che tutto nel dire prendesse una piega più precisa, senza che venisse assorbito in quella specie di limbo attonito chiamato sensibilizzazione…

Forse tutto quello che sta avvenendo avrebbe preso un’altra direzione:  i silenzi non sarebbero stati così assoluti, le parole così leggere. Come il lento passare di una nuvola veniva l’ora di dare mano al futuro e riprendere la strada per tornare all’alternativa…

P.S. La responsabilità di quanto accade non è nel sopruso affaristico, dinamico, duttile, flessibile, profondamente infiltrato nel vitale tessuto sociale ed economico di questo paese…

Ma in quella gran parte della cittadinanza che mostra una sorprendente cedevolezza e friabilità rispetto agli interessi e agli appetiti delle locali ingiustizie…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *