Il Sogno del giorno: 4 Marzo 2023

Serafica e Vita Natural Durante procedono a capo chino tutte pervase dalla sensazione di fare il suo dovere…

É una tentazione irresistibile quella di essere parte di un mondo che apparentemente funziona. Dominato dall’intrattenimento, assediato da bisogni indotti, che approfitta della potenza del nostro spirito di adattamento per farci apparire plausibile, o normale, ciò che normale non dovrebbe essere. Da sempre ci riconosciamo in questa rampa di abbordaggio alla vita, in quel miserabile incedere che spinge l’umanità verso il “vorrei solo farmi gli affari miei”. Siamo sempre riusciti a tollerare questa normalità sconcia, fatta di corruzione, corrosione morale, sorda e sotterranea disgregazione civile. Amiamo il Sogno ben chiuso nel cassetto, al riparo dagli occhi, insediato nella sicurezza di ordine individuale, contrario ad ogni trasformazione del presente. Così dissero i personaggi-simbolo di Serafica e Vita Natural Durante, al tempo…

Morto di Speranza, nella sua esistenza da inferno, guarda il film di una vita vista al centro di una prospettiva distorta…

Questo presente è formidabile, è aperto ad ogni possibilità, e offre tutte le soluzioni possibili. Sta per aggiungere qualcosa ma lo interrompo: sono contro di lui per partito preso. Il mercato globale ha bisogno di materie prime pagandole il meno possibile. Ha necessità di trovare nuovi mercati per le merci che produce. Ha un disperato bisogno di tagliare il costo del lavoro, e poiché i margini di profitto diminuiscono anno dopo anno, ciò comporta un aumento dello sfruttamento. A questo servono le guerre cui abbiamo assistito negli ultimi decenni. All’interno di questa fisiologica normalità rientrano anche delocalizzazioni, in virtù delle quali le imprese trasferiscono la produzione là dove il costo del lavoro è più basso. In questa assurda, surreale economia di mercato, la speranza è una regola del gioco. Sopraffatta dall’attesa, estranea alle domande, alle esigenze e alle istanze degli uomini, chiede ai morti il segreto dei vivi…

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