Il Sogno del giorno: 4 febbraio 2024

I suoi sono gli appunti di una girovaga, di una nomade che rimane colpita dai gesti quotidiani di chi usa i social o naviga nella rete. Colpisce lo stile asciutto, rapsodico dei suoi racconti che non superano quasi mai le 400-500 battute…

Se la scrittura serve a sopravvivere al presente, la realtà ne esce distrutta. Realtà che non vuol essere virtuale, ma che esiste limitata a quanto può essere percepito senza intima partecipazione. La frenesia segna il passaggio molecolare, ordinario di posts e persone…

Gli sguardi sono sempre rivolti altrove e quando due persone si scrutano, la diffidenza e la paura vincono sempre su altri sentimenti. I suoi frammenti trasudano di partecipe tenerezza verso gli ultimi e gli outsider, ma anche chi ha la pelle poco pallida o è condannato alla marginalità non ricambia lo sguardo…

Ma nella realtà la vista è il senso meno indicato per sopravvivergli. Meglio il tatto, mi dice Domenica, perché apre la strada alla sensualità dell’incontro. Sapendo che accanto al “toccare” serve molta curiosità, la “porta della conoscenza” che introduce alla consapevolezza del vivere in società…

Domenica vive nella realtà, ma desidera essere altrove…

 

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