Il Sogno del giorno: 30 gennaio 2024

Avanza la trasmissione automatica di un certo modo di vedere la vita, di giudicare, di comportarsi. Lavora di fino, tesse trame, costruisce modelli, occupa spazi lasciati scoperti…

La mutazione inizia da qui. Da quel silenzioso radicarsi all’interno del Paese dell’idea per la quale il proprio interesse particolare, può essere perseguito anche quando stride con l’interesse della collettività. Sostenuta da quella certezza diffusa di “poterla fare franca” in un modo o in un altro, sempre e comunque…

Diventa proprietà comune il mito dell’arrivismo a qualsiasi costo, della svendita della propria dignità alla ricerca del modus operandi che permetta di vivere agiatamente e guardare gli altri dall’alto…

Pilotata dal micidiale strumento dell’informazione, si diffonde quella marcata tendenza all’individualismo; alla trasformazione del soggetto umano in “cittadino consumatore”, che progressivamente cancella ogni forma di diversità, soprattutto se questa porta a riflettere…

Si affermano squallide figure che recitano il proprio ruolo da lacchè, con schiere di ruffiani in fila ad elemosinare briciole al loro seguito. Sovraordinati al consenso, mercificano ideali e passioni, eliminano l’alfabeto, disintegrano la sintassi, espropriano il pensiero…

Una corrente di deriva che considera ogni approccio alternativo come inattendibile. E qualsiasi critica, seppur morbida, un estremismo. Eccola, la fotografia glam della crisi democratica: sostituire alla comunità l’individualità. Disintegrare l’idea di un destino comune. E “consentire” a chi vive al sole di non sentirsi più responsabile per chi vive nel sottosuolo…

 

P.S. Per comprendere l’oggi, è necessario riguardare ieri. Nove minuti, e  son passati trent’anni…

 

 

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