Il Sogno del giorno: 30 dicembre 2023

Ti sei ritratta in te stessa. Hai staccato la spina con il mondo esterno. Punti il dito contro tutti: la merce “evergreen”, la cultura glam, le multinazionali, la sanità privata, la scuola privata, gli intellettualoidi opportunisti e compagnia bella…

Boicottaggio a tappeto: loro si sono accomodati, e hai deciso di alzarti in piedi. Opporre resistenza. Rifiutare il lavoro che rifiuta l’uomo. Ma cosa ci hai ricavato dal tuo gesto estremo? Per loro sei una tipa fuori di testa, fine della questione…

Questi, campano da Dio, quando rimangono senza soldi vanno agli ATM Bancomat o Postamat, ed eccoli già tornati belli e sorridenti. I lampi di rivolta non durano neanche due minuti, e per il resto della giornata sguazzano nella mediocrità…

Magari stanno solo giocando un gioco tutto loro. È zen avanzato. Gente brillante, con la testa sulle spalle, sempre attenta a dove mette i piedi… l’utopia non ha più valore… i Sogni sono roba vecchia… di sovversivi non c’è n’è più…

Cammino al tuo fianco, Erit. Guarda quanta gente indossa un ridicolo costume da arlecchino. La loro è una disobbedienza tutta apparente, una specialità della casa: svincolarsi dalle libertà che gli sono piovute dal cielo senza troppi sforzi…

È tutto assurdo. E l’assurdità chissà se merita di essere immortalata, o è solo e soltanto la tendenza che assorbe tutti gli escrementi. Passano la vita intera a invocare giustizia. Ma di punto in bianco alla prima pietra lanciata contro l’ingiustizia chiamano la polizia…

Ma perché non crepano e non si tolgono dalle palle? Vallo a sapere perché questo malloppo galleggiante di rientrare in un certo ordine di idee campa così a lungo…

Dammi retta: mettiamoci in mostra, facciamo i fenomeni da baraccone, è l’unica cosa che conta… perché tirarsi fuori da una sensazione magnifica: esaurirsi come la gente normale…

Sì o no, Erit?…

Art

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