“Mi disse — non oso nominare questo amore. Mi piacerebbe prendere quella parola tra le tante e sentirla come ‘presente’: vicina, matura, pregna. E alimentarla così, un giorno dopo l’altro. Poi vivere i momenti nella loro interezza; qualsiasi cosa essi includano. Non mi appaga restar qui seduta a guardare un’altra occasione buona mentre chiede di essere colta per non cadere…
Il piacere dolce di una carezza, un piccolo testo che non ha più abito. E noi che ci accaniamo a volgere in Sogno tutte queste tenebre…”.
