Il meccanismo è semplice. C’è una cosa interessante, ma non c’è una solida base su cui poggiarla. C’è come un attimo di sospensione, quasi d’imbarazzo, nei confronti di questo sistema economico autoreferenziale che regola il mondo; con i suoi monumenti colossali, i suoi giardini ben curati, il suo ordine netto, i suoi fiori rari, la sua follia e le sue dittature…
In quest’atmosfera di fuochi artificiali inesplosi ogni mutamento, ogni trasformazione, sembra piuttosto un modo per consolidare piani, mantenere posizioni predominanti, piuttosto che un’azione capace di cambiare le cose…
