Le parole sono poche e quasi senza voce in capitolo. Fino alle minime velature di colore è il disegno generale che c’interessa piuttosto che il destino individuale. Siamo ai confini con la poesia. Il fenomeno è effimero e transitorio, ridotto ormai a un piccolo mozzicone. Domenica forse ha respirato la realtà con troppo accanimento, l’ha quasi consumata con la bocca, ed ora non le dice più niente. Io sono con lei…
