“Mi disse — anche in questo giorno si consuma una rivincita contro l’evanescenza, la nostra scarsa memoria, lo sguardo poco limpido, l’incapacità di cogliere il filo del discorso oltre l’ora del pranzo e della cena…
Userò questo spazio, di tanto in tanto, per prendere aria; sconfiggendo così il contrarsi del tempo. Sono spesso incapace di trovare qualcosa da dire mentre passeggiamo intorno al presente…
Amo davvero crogiolarmi alla luce di qualcosa di denso e fecondo. E penso ancora che il gran piacere della lettura sia quello di poter entrare in un processo mentale e apprendere un sorriso…”.
