Il Sogno del giorno: 25 novembre 2024

Su questa traccia artefatta, a carattere patriarcale, su questa melodia dolcemente e volutamente mansueta, che ristagna remissiva e melanconica, si librano nell’aere le rivoluzionarie visioni al volgo proibite; quelle di un tempo che può e sa ancora permettersi la fragilità, la tenerezza o la disobbedienza degli orizzonti vasti e dell’immaginazione protagonista indiscussa e vigorosa…

Sì, mi sono svegliato presto. Penso ancora che una donna possa realizzarsi pienamente senza essere moglie e madre. Distruggere. Invece di raccogliere la vita brano a brano. Distruggere. Invece di abituarsi a tutto. Per tremare. D’emozione…

Sì, è quello che sembra e sembra quello che è. Il tempo che passa, alla fine muore…

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