Il Sogno del giorno: 25 aprile 2025

“I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto”. La citazione è tratta dal libro di Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno…

Che dire in occasione dell’ottantesimo anniversario della liberazione dal Nazifascismo? La mia testa mi dice che bisogna fare qualcosa…

Vincere quella tentazione di essere parte di un mondo che apparentemente funziona; assediato da una normalità sconcia, fatta di corruzione, corrosione morale, sorda e sotterranea disgregazione civile; da una diffusa illegalità socialmente accettata da una società brutalmente egoista. La liberazione è vittoria contro noi stessi…

È un tempo calpestato, malmenato dalle intemperie e dall’indifferenza. È un tempo disseminato di detriti, disseminato di uomini forti inadatti alla politica, fuori dal mondo, che non faranno mai nulla per gli altri se non per interesse. La liberazione sta oltre questo campo di desolazione a cui ci si è abituati… 

Quella vittoria non fu soltanto contro gli invasori di fuori. Fu vittoria contro gli oppressori, contro gli invasori di dentro. Là è la liberazione. Fuori dal mainstream quotidiano retto da quell’appiccicosa abitudine a un diritto che viene tolto, più che un diritto, una dimensione, un universo, uno spazio della mente…

La liberazione è dall’altra parte del grande muro costruito come un sipario di ipocrisia, profitti riprovevoli e storie individuali. Tu credi che la gente abbia capito il senso di questa vita? Dobbiamo ricordare. È avvenuto appena ieri. L’umanità scomparsa era figlia anche mia…

 

 

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