Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Liberazione. Dai disturbi d’ansia e da donna Giorgia, dagli antidepressivi e dalle morti bianche. Da una pura esercitazione retorica d’infinita ipocrisia. Senza l’ombra di coraggio e d’indipendenza morale…
Liberazione. Dalla tentazione di essere parte di un mondo che apparentemente funziona. Da una normalità sconcia, fatta di corruzione, corrosione morale, sorda e sotterranea disgregazione civile. Da una diffusa illegalità socialmente accettata da una società brutalmente egoista…
Liberazione dalla gente che si sveglia a comando e dalle parole che cadono nel vuoto, maltrattate dal tempo e dall’oblio. Buon 25 aprile alle staffette in bicicletta. E ai partigiani.
