Era strana l’enorme suscettibilità della sua mente alle impressioni superficiali, il modo in cui le assorbiva e lasciava che le turbinassero attorno. Non idealizzava, e non aveva timidezza dei suoi sentimenti. Era ben lontano dall’essere come la moda la pensava. Era affettivamente indipendente, molto aperta, intrepida e riflessiva, addirittura libera; almeno quanto lo poteva essere un impulso così alieno al consumo. Aveva il senso delle cose, di tutte quelle cose belle, spesso rare, a volte rarissime, che non avevano alcuna importanza…
