Anche le pause sono degli incontri. Non è la coraggiosa intro della Royal Concertgebouw Orchestra, ma la voglia di restare come sei in un tempo che cambia nella realtà e soprattutto nei sogni. Ricorda la curiosità e la meraviglia, ma anche l’assuefazione alla qualità del reale e del condimento semiliquido in salsa social…
Niente di nuovo, niente di vecchio, nessun passo indietro o frattura, ma un fare con la testa propria che non smetterà, a modo suo, di cantare. Parole e musica nella felicità dell’esserci, con ballata di tango rosso lungo il mosso. L’amore è una cosa troppo seria per lasciarlo agli innamorati…
