Giorno 66
Ho sempre pensato che Pier Paolo Pasolini l’hanno ammazzato gli italiani. Massacrato da quella fisiologica normalità sconcia, pavida, incerta, disperata; fatta di corruzione, corrosione morale, sorda e sotterranea disgregazione civile, che sa anche come essere prepotente, ricattatrice, sfacciata…
Penso che questa e quell’altra mano, la briciola di terra, farina e sogno, gli angoli delle vie, i libri aperti, gli stracci radiosi ammassati nel disordine, i sonagli della rivolta nascosti come armi dentro il pensiero, ad Oggi, tra i portafogli della sacra cultura occidentale, siano sepolti. E a metterli nella tomba, siamo stati noi…
