È il Sogno che si scrive per il gusto di scriverlo, con tutta la passione ma anche la serietà che richiede.
Nella realtà che ha obbligato i diritti a trasformarsi in concessioni può anche essere bellissimo un lavoro a 10 euro lordi l’ora, non è dei gusti che si discute, ma della soave leggerezza delle rinunce che fanno marameo a tutti i soprusi, a tutti gli strangolatori di dissensione, a tutti i cantori del “meglio poco che niente”, a tutti gli aedi delle tonnare, a tutti i lestofanti d’identità, di visioni, di futuro, e di rispetto…
Quando c’è di mezzo il denaro, lo so bene, qualcuno mi giudica prevenuto, «perché pensa, tu, te lo puoi permettere». Ora, a parte che essendo senza lavoro sono molto meno mezzo di sostentamento, questa è una stupidaggine. Sarebbe come dire che bisogna essere schiavi per apprezzare la libertà, o cretini per applaudire l’intelligenza…
Con buona pace dei cuochi stellati e dei periti autoptici, esiste una dignità immediata nella vita. RaffaPa è un armadio a due ante, rifiuta il lavoro che rifiuta l’uomo, gioca da prima punta nell’Universo dei Sogni e in tre mesi morirà di fame. Coi tempi che corrono e non sanno dove vanno, basta anche meno per parlare di eresia…
P.S. Consiglio (non richiesto): dona. Salvare un sogno è come salvare una vita.
