Ci scrutiamo emergendo. Sorpresi di vederci in tanti e insieme, come succede solo nelle giornate di grande vittoria e di grande sconfitta…
Niente di turbolento, niente di complicato, nessuna introspezione. Le vecchie idee mi sembrano più nuove e più importanti che mai. Includono ogni sciocchezza, ogni fatto anche sordido, ma restano trasparenti. Stanno ancora aspettando che si faccia giustizia…
Laggiù, in fin di rigo, potrebbe esserci qualsiasi cosa – una marcia – una poesia – la stazione di Bologna…
