Giorno 52
Ma
a un tratto vennero
dai remoti confini dell’insieme
cinque lettere,
già unite nella rete d’un tempo umido,
lente come un sogno subacqueo.
Lettere, avvolte nel sonno, e poi rideste.
L’elaborazione ritornò da quella transizione
verso le solitudini, verso il grano.
E la vita continuò da sola.
