Il Sogno del giorno: 18 dicembre 2023

Ce la possiamo fare. Gli italiani sono bravi, imparano in fretta. La signora Speranza se ne sta a letto accanto a un Paese mentalmente instabile che preme tra le dita aperte un dischetto metallico, a mo’ di sole spento con cui spera di scaldarsi…

Quando il gioco si fa duro la gente sta lunga e distesa, quasi imbalsamata nella sua certezza di non contare nulla. Rispolvera il suo vecchio mondo: l’odore di gelsomino, le tende che ondeggiano al vento, il latte di asina fermentato nei boccali di legno…

La realtà è un tema banale per un dramma strappalacrime. Ricopre il tempo di glassa al cioccolato fondente e lo farcisce di minutissime scaglie di mandorle…

Il sangue dell’impostura gocciola ai piedi dei poveri cristi. Circola nelle zone più popolose e depresse del Paese, governato dalla longanimità di un popolo. Il presente vi scorre sopra, senza fermarsi, senza lasciar dubbi né esitazioni…

La speranza è la fregatura di un potere che vuole una ricchezza a diffusione limitata e opera in suo nome. E nessuno dubita che sia stato proprio lui, il potere, a inventarla…

 

Ecco, questo è il risultato di decenni di vilipendio della cultura, non solo quella dei libri, ma quella del lavoro, del sacrificio…

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