Il Sogno del giorno: 14 febbraio 2024

Puntino si avvicinò al focolare, prese la legna, scelse quella meno umida e cominciò a preparare il fuoco. Mise i ciocchi più grandi in posizione verticale, li sistemò in modo tale da formare un triangolo con l’apice rivolto verso l’alto, poi prese un foglio di giornale e lo infilò sotto una cascata di fascine…

Prelevò un fiammifero dalla scatola, alzò lo sguardo verso Uncino, strinse lo stelo fra le dita, sfregò la sua capocchia ricoperta su una superficie ruvida e, parapa, zum! Un’espressione intensa di riconoscimento dell’esistenza altrui accese quella notte…

Lei era bella, di una bellezza intoccabile, quasi lontana. Si conobbero in un giorno che ancora non sapeva di esistere, in un luogo imprecisato, in un’epoca di passaggio. Puntino si accorse che quando stava con lei faceva meno freddo, e ogni cosa che lo attraeva era a portata di mano…

Iniziarono a frequentarsi. I giorni scivolavano così, uno dietro l’altro, reciprocamente collegati secondo una linea unitaria di progresso comune. Una storia costruita pezzo a pezzo, fatta di brani e di tempi incompiuti. Di un’audacia eccessiva. Di gesti leggeri. Che sussurrava domande. Che interrogava il denaro, la vita, il tempo…

Attorno a loro sfilavano le mode, i luoghi comuni, le tradizioni; e il vento. Quella notte uno stuolo di stelle ribellanti generò la notte fatta di tutte le notti, quella che aveva imparato a far da sé e mirava a un mondo migliore…

Quella notte fece sì che Uncino e Puntino rovesciarono lo status quo e divennero amo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *