Nel Paese, vale a dire anche nella società, dove il manuale di conversazione riusciva a sentire a pieno le diverse correnti della sua vita e del suo tempo; lo specifico della parola sembrava per lei collegato alla presenza di un orizzonte simbolico che rivelava il superamento ideale dell’esistente…
Scrivere era uno spazio in Via Sperimentale, vicino a un modo di essere; una costruzione in miniatura che si reggeva saldamente in piedi in mezzo al degrado silenzioso della bellezza. Successivi periodi di silenzio, di parole e poi ancora parole, coraggio e ancora coraggio, quindi di nuovo silenzio, parole, dureranno per tutto il racconto…

“Se ci ritroviamo Sognatori non ci ferma più nessuno”
L. P.