“Una strategia autoritaria che punta a deformare l’ordine democratico”. La citazione è tratta dalla relazione introduttiva della Corte Costituzionale, riguardo all’impianto repressivo e autoritario predisposto dal governo Meloni in tema di sicurezza…
Vai a spiegare che la libertà di espressione non può diventare un lusso, che poter manifestare liberamente il proprio pensiero è un diritto essenziale. Siamo tornati indietro di un secolo, oppure è come se la Costituzione italiana non fosse mai nata. Ma siamo in un Paese democratico o cosa?
Sarà che a me le torsioni autoritarie non sono mai piaciute. Sarà che quando penso alla sicurezza, la penso come Gino Strada: «Quando una struttura sanitaria che dovrebbe essere solidale con chi soffre diventa un’azienda in cui si gioca coi rimborsi e il pagamento a prestazione, si mette in atto un crimine sociale». Sarà che non sopporto le ingiustizie e questa Italia sembra fondata sulle ingiustizie…
Decreto Sicurezza? Con tre morti al giorno nei luoghi di lavoro? Penso che il dissenso umanizzi la democrazia. Sì, andrò in piazza il 14 dicembre. Mi accompagnerà Libera Pensatrice, altro imprescindibile nodo democratico…
