Mi chiedo a questo punto cosa sia il mondo, se non la conseguenza e la proiezione di un disegno ideale, sgombro da tutti quei criteri soggettivi che danno luogo a una visione tremolante, come quella di una pellicola cinematografica fatta scorrere troppo lentamente…
E l’ispirazione e la misura che la governa un territorio intravisto, forse irraggiungibile, idoneo a smantellare questa struttura e costruirne una che non richieda, come attori indispensabili, le vittime e i carnefici…
