Nessuna sorpresa? «No, penso quello che pensano in tanti, probabilmente quasi tutti. E come tutti vedo il lavoro come libertà, non come sfruttamento. Ricordo bene quel che succedeva in quegli anni in certi ambienti, quelli che avevano più soldi e più sponsorizzazioni, ma anche più sostegni dall’alto, così da permettersi una sinistra di centro…
Siamo andati a votare per rimediare alle porcate che ha fatto dieci anni fa il Governo Renzi. Più che con lui, ce l’ho con chi gli ha consegnato il partito e gli ha permesso di fare quello che ha fatto. Purtroppo è l’amara realtà. Avrei potuto cavarmela come altri, ma ho capito che non si poteva continuare su quella strada. Ho dato al sindacato 30 anni della mia vita e ho dato più di quanto ho ricevuto. Non è soddisfazione da poco».
