Libertà?

Le mie origini si perdono nell’oscurità del tempo ove, associata al mito, fui venerata come una dea. Nella culla della notte troverete la mia infanzia, negli albori del pensiero la transizione della mia adolescenza, nella caratterizzazione dell’età evolutiva percorrerete la mia storia. Generata dalle facoltà intellettive dell’ingegno umano presi lentamente forma, vennero alla luce sia la mia essenza primordiale e sostanziale che la visione del mio essere pura e incontaminata…

Confesso la mia stanchezza nel venire considerata una conseguenza inevitabile. Un nome astratto, stampato in corsivo, in tondo, in grassetto. Aggiunta come parola proferita, pronunciata, scandita, scolpita, sussurrata. Sostituita da un principio messo fra parentesi o inciso nel marmo. Effetto di un’entità astratta scritta a matita, con l’inchiostro, col gesso. Una digressione mangiata, storpiata, mozzata, divisa, borbottata, mormorata, brontolata, masticata, spizzicata, balbettata. Stanca di misurare una qualità o un modo di essere e di vivere in una sfera semantica isolata dal mondo…

Vorrei morire e rinascere come una lieve entità che ricada sotto un senso. Mi piacerebbe essere un concetto mentale che abbia un corrispondente reale: un viaggio, una caduta, un rimbalzo. Gradirei così, poter seguire nient’altro che la mia proverbiale distrazione…

Gli umani mi hanno fatto diventare un legale gioco d’azzardo, in cui si deve indovinare l’esito di un avvenimento futuro. Nel gioco chiamato freedom ci sono tre simboli: << di >>  << da >>  << per >> . Essi rappresentano i possibili risultati. Nella speranza che si vinca, si pronostica un risultato e si punta su di esso una somma di denaro. Chi sceglie di puntare sulla “libertà di” è certo che il benessere e il progresso dell’umanità si realizzi attraverso una mia espansione lineare e illimitata: più ricchezza, più comodità, più benessere. In alternativa, chi pensa che questa mia forma possa creare disuguaglianze e generare dipendenze, punterà sulla “libertà da”. Al contrario, chi vuole ricercare il segreto della felicità e percorrere una vita degna di essere vissuta, scommetterà sulla  “libertà per”

Ma questo gioco, non è il mio gioco. Preferisco scegliere un strada scomoda, scivolosa, impopolare: essere un oggetto fra gli oggetti, un animale fra gli animali, una persona fra le persone. Diventare un prodotto preconfezionato, garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale e politico…

E sognare di vivere la mia vita assieme a tutti coloro che non possono più viverla…

 

Thanks again,

Freedom

 

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