Il pericolo non è donna Giorgia. La sua visione del Paese superficiale, caricaturale, scenografica; il suo fascismo, in realtà, pensa al benessere e al consumismo…
La dittatura oggi non si presenta col fez e la camicia nera, non fa comizi guitteschi dal balcone di Piazza Venezia. Se ne attendiamo il ritorno in quelle forme, siamo fuori strada…
Un’arma di distrazione che la classe dominante e gli organi di informazione usano sui cittadini. Spingere le persone a combattere un nemico inesistente, mentre il modello economico si insinua e logora una società già moribonda…
Il fascismo è l’incarto di plastica, violenta concretizzazione della grettezza economica, del razzismo sociale, della sorda, vigliacca, depravata crudeltà finanziaria…
Quel voler stare dalla parte dei pochi che si vogliono arricchire a spese dei molti, costituito da un’agenda di neoliberismo “duro” imposta dai poteri economici e dagli Stati più forti. Senza tutele per l’ambiente, il lavoro, i salari…
Una corsa al ribasso. Una concorrenza basata sull’erosione dei diritti e sull’impoverimento dei lavoratori. Questo è il regime portato dai mercati che ha causato una “degenerazione” della società italiana…
Un dominio assoluto che ha addormentato non solo i comportamenti, ma anche le coscienze, incapaci di intraprendere una reazione né di riconoscerne la portata…
Quella fisiologica normalità pavida, incerta, disperata, fatta di una codificazione squallida, silenziosamente condivisa e accettata dal ventre molle dello Stivale che sa anche come essere prepotente, ricattatrice, indifferente, sfacciata…
Citando e in parte parafrasando Pier Paolo Pasolini, io credo profondamente che il vero fascismo sia quello che i media hanno troppo bonariamente chiamato “Agenda Draghi”. Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa…
Ma se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli interventi, nei provvedimenti, nelle riforme e, soprattutto, nei valori, vede che i risultati di questo modello economico sono i risultati di una dittatura…
Un vero e proprio fascismo, quello di un capitalismo globale che ha profondamente trasformato le persone; le ha toccate nell’intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali che hanno rubato e cambiato loro l’anima…
Gli Italiani, ora, accettano tutto. Gli stipendi da fame e la mercificazione delle loro vite. L’aumento delle diseguaglianze e l’accelerazione dei cambiamenti climatici…
Come degli zombie che vogliono continuare ad occupare la speranza, senza riconoscere che è proprio la fine della speranza che, ci può salvare…
